Vari robot in attesa di restauro e non

Questo mio libro, a cui tengo molto, “Il restauratore di robot” è uscito da poco e sto dietro a farne presentazioni qua e là.
Sovente qualcuno, amici, sapendo che sono pittore e illustratore mi chiedono se ho visto prima di scrivere, nella mente, tratti dei personaggi e scenari interni sfondi, paesaggi. La risposta è: in genere sì.
Quando mi metto a scrivere vedo la scena, le azioni, gli attori muoversi in una nebbia, sfocata, solo quando sono riuscito a rifinire il testo, puntigliosamente, le sagome dei personaggi si definiscono meglio.
Ad esempio il robot bisognoso di restauro del primo racconto me lo sono visto subito come androide abbastanza risolto, ma non mi è stato facile disegnarlo. Gli altri robot sono stati anche più divertenti da immaginare, e da realizzare graficamente, specialmente il robot biscia Willoby 18, in cui e con cui mi sono proprio sbizzarito.
Ma oggi qui voglio raccogliere, non le illustrazioni del libro, ma qualche immagine ironica, che ho elaborato nei giorni scorsi con GIMP, dedicata ai miei folli robots partendo da immagini pescate sul web.

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